Badate
bene signori: voi avete ragione a chiedere quale sia il motivo di questo odio, e
perché io non abbia ancora messo in atto il mio proposito di vendetta verso mio
fratello. Vedete, mio fratello non è sciocco e io non sono stupido, partire per
una guerra non è passo che si compie a cuor leggero, i motivi che ci convincono
ad andare a combattere possono essere molti; e tra questi vi può essere
l’intuizione che il "teatro" della battaglia sia il giusto paravento dove
nascondersi per inscenare quella condotta che di nobile ha poco e di torbido
molto.
Potrebbe capitare, e dico potrebbe, che durante l’azione concitata dello scontro, quando la polvere si fa spessa coltre, il sudore annebbia la vista e le urla dei feriti fanno perdere l’orizzonte verso chi è l’amico e chi il nemico; che un braccio si giri di scatto e che la punta della spada finisca nelle viscere del proprio compagno, un incidente che sul momento non ci si accorge nemmeno di aver commesso. Il caso ha voluto che per difendersi si uccida chi più ci è vicino: nostro fratello. A chi si chiederà conto dell’omicidio, se nella bolgia, tutti, come tanti senatori romani, avrebbero potuto impugnare la lama?
Potrebbe capitare, e dico potrebbe, che durante l’azione concitata dello scontro, quando la polvere si fa spessa coltre, il sudore annebbia la vista e le urla dei feriti fanno perdere l’orizzonte verso chi è l’amico e chi il nemico; che un braccio si giri di scatto e che la punta della spada finisca nelle viscere del proprio compagno, un incidente che sul momento non ci si accorge nemmeno di aver commesso. Il caso ha voluto che per difendersi si uccida chi più ci è vicino: nostro fratello. A chi si chiederà conto dell’omicidio, se nella bolgia, tutti, come tanti senatori romani, avrebbero potuto impugnare la lama?
Nessun commento:
Posta un commento